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Gesù ti amo e desidero amarti sempre di più. tu Gesù buon pastore vienimi sempre a cercare altrimenti questa povera pecorella che ti sta tanto a cuore si smarrisce. Amen
Filed under: Uncategorized | Tag: della, Maria regina della pace Medjugorje Bosnia Hercegovina Podbrdo "Brdo ukazanja" Krizevac "Crkva Sv. Jakova" Bijacovici croce madre Maria regina pace roccie sassi pietre montagna colina cenacolo testimon, pace, regina
Cara mamma a Medjugoje mi hai ridato vita io ero morto e non ne ero cosciente, aiutami affinche io sia sempre vivo come tu desideri e che la preghiera del santo rosario mi accompagni sempre perché è l’ancora con cui sono unito a te e alla santissima Trinità. Maria reina della pace io desidero solo il vostro amore di mamma, riempite la mia vita perché io la vivi in pienezza. Gesù è la pienezza che desidero gli affetti umani non mi danno la vita e ne l’amore e allora io desidero solo da voi l’amore di cui il mio cuore è assetato e affamato . Amen
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Di null’altro posso gloriarmi se non della croce di Gesù cristo, mio Signore, egli è la mia salvezza, vita e resurrezione, per mezzo suo sono stato salvato e liberato.
Quando mi segno con la croce prima di un lavoro o prima di mangiare, prima di acquistare qualcosa, o di qualsiasi cosa io faccio, non dico nel nome di Gennaro, di Amtonio, o nel nome del Nonno, ma nel nome del padre e del figlio e dello Spirito Santo, e questo ha un significato profondo molto di più che un semplice gesto fatto per abitudine, significa affidarsi, poggiare in Dio tutta la mia vita, per obbedienza e per amore a quel Padre con la P maiuscola che mi ha salvato e liberato e che continua a starmi vicino nonostante le mie tante infedeltà, è colui che ha ingoiato la morte, la mia morte, e continuera con me a soffrire e a morire sempre senza stancarsi, starà con me per tutta l’eternità e con me condividerà gioie e dolori, le mie angoscie e le mie morti quotidiane non mi avviliranno fino allo spasmo, fino allo stremo delle forze perché egli mi solleverà su ali d’aquila.
Il sacrificio di Gesù è il mio sacrificio, ed è un sacrificio commemorativo ( memoriale ), memoriale del passaggio dalla schiavitù d’Egitto alla libertà, La Pasqua è un passaggio, Cristo nostra pasqua si è immolato per liberarci, per salvarci dal peccato.
Se oggi desidero veramente essere suo discepolo devo farmi servo di tutti questo è lo Spirito nuovo, come Cristo anche io sono chiamato a entrare nella morte , ingoiare la morte dei miei fratelli, le loro angoscie e le loro paure, Gesù nel gesto di lavare i piedi agli apostoli ha voluto manifestare proprio questo e cioè, nel donarsi per i fratelli attualizza la salvezza del mondo.
L’eucarestia è un offerta continua tutti i giorni Gesù vive questo passaggio, e cioè la passione e morte,e resurrezione, Ci sono parole che dovrebbero essere scritte nel vocabolario del cuore, comunione; condivisione; agape; Gesu si lascia spezzare come pane vivo, è il chicco di grano che muore e porta frutto, l’eucarestia deve trasformarmi in un “essere nuovo” capace di un’azione d’amore costante e quotidiana, essere gratificato dal Signore nell’atto del culto dell’amore al prossimo.
Signore Gesù ti chiedo la grazia necessaria per imparare a vivere sempre meglio il mistero dell’Eucareristia cosi che in questo modo prenda inizio la trasformazione del mondo. Amen
Se credete alla mia parola io e il Padre verremo e prenderemo possesso presso di voi, il Cristo che vive in me è il bersaglio delle frecce dei nemici.
Signore aiutami, aiutami a prendere la morte, ad ingoiarla, tu sei in me, tu sei la via, vita, verità e vita, se tu sei vita in me quale morte mi potrà nuocere o spaventare?
Soltanto nell’abbandono di se stessi, soltanto nel dono disinteressato dell’io in favore del tu,soltanto nel “si” alla vita più grande, propria di Dio, anche la nostra vita diventa ampia e grande.
Cosi questo principio fondamentale, che il Signore stabilisce, in un’ultima analisi è semplicemente identico al principio dell’amore, l’amore, infatti, significa lasciare se stessi, donarsi, non voler possedere se stessi, ma diventare liberi da se, non ripiegarsi su se stessi, cosa sarà di me, ma guardare avanti, verso l’altro, verso Dio e verso gli uomini che egli mi manda.
E questo principio dell’amore, che definisce il cammino dell’uomo, è ancora una volta identico al mistero della croce, al mistero di morte e resurrezione che incontriamo in Cristo.
Chi promette una vita senza di questo sempre nuovo dono di sé, inganna la gente.
Non esiste una vita riuscita senza sacrificio.
Il Signore soffre le nostre angosce insieme con noi, ci accompagna attraverso l’ultima angoscia fino alla luce.
Gesù è certo dell’amore del Padre, spera contro l’evidenza della disfatta, è sicuro che dal grembo oscuro della terra risorgerà quale stella radiosa del mattino (Ap 22,16).
Gesù sa che, camminando verso la morte, affretta il passo verso la resurrezione.
Anch’io che scrivo sono più che consapevole che accettando di entrare nella morte ho la certezza di camminare nella vita da risorto.
Gli atleti quando si allenano bene e vincono le gare hanno i trofei , noi non abbiamo nessun trofeo, nessun merito se non quelli delle tante tosature accettate per amore di Gesù, che sono le umiliazioni, le morti causate dai familiari, amici e fratelli che ci fanno le scarpe, un gergo che usato per dire sono stato contristato, le tosature causate dalla perdita di un genitore, di una moglie ho viceversa, la perdita di un figlio, del lavoro, oppure cause derivante da malattia che ci crocifiggono per tutta la vita come è successo a me.
Grazie Signore Gesù perché solo tu puoi realizzare questo in me perché solo in te e con te posso gioire pienamente.
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Sabato 27/03/2010
Oggi a pranzo sono stato deriso e vilipeso sulla mia fede, e il mio credo, il diavolo si è servito dei …………..per provarmi.
…………… mi ha parlato con arroganza e violenza, e ne ho sentito tutto il suo peso come una sofferenza lancinante dentro l’anima.
Questo è il secondo anno che alla domenica delle palme ricevo la palma grande come segno di vittoria di Cristo sui miei peccati, l’anno scorso sono riuscito a portarla a casa e ……………………… hanno preso la palma e l’hanno buttata fuori al giardino.
Quest’anno ………….. con violenza e grande arroganza mi ha minacciato dicendomi di non portare la palma a casa, dicendo un sacco di cattiverie che mi hanno ferito profondamente, anche ……………. mi ha fatto soffrire e nessuno della ………….. a spezzato una lancia in mio favore, sono stati tutti complici, ed io non ho mosso ciglia, in silenzio mi sono allontanato, poi poco dopo sono uscito di casa e pensavo all’accaduto e invece di piangere e di avvertire il peso ……………mi ha spruzzato, mi ha colto una tale tenerezza interiore, come se fossi avvolto dall’abbraccio di Dio.
Alla sera stavo in compagnia di un mio amico ed ho partecipato alla santa messa, a fine serata ho ringraziato Dio ed ho meditato sulle letture.
Al termine di questo giorno dopo aver fatto esperienza della passione di Cristo nel mio corpo ti benedico Dio tu sei il mio vero papà, ti sei calato su di me tua povera creatura e mi hai colmato della tua benevolenza, hai fatto traboccare la mia anima di tenerezze, di dolcezze, di delizie, perdonami per tutte le volte che mi ribello e non imputar loro nessun male.
Oggi mi chiami ad essere misericordioso come lo sei tu aiutami padre ad aprirmi alla grazia dello Spirito Santo e perdonami se non sono capace davanti alle ingiustizie a dire sempre sia fatta la tua volontà. Amen
La mia esperienza di morte non è sempre cosi.
Mi sono consegnato come Gesù nelle mani del Padre, Gesù lo ha fatto sempre nella sua esistenza, nell’ora della croce ho sperimentato l’abbandono proprio come lui ma tuttavia non senza confidare nel suo amore e non senza attendere con fiducia e speranza, come Gesù confido nell’opera di Dio.
La certezza più grande è sapere che Dio mi riscatterà dalla morte, comunque camminare sulla strada che conduce al Golgota significa, aver fede, fare il salto nel buio.
Credere, infatti, è correre il rischio di perdere la vita, quando ho maturato che per amare totalmente Gesù avrei dovuto scegliere la via della croce, mi sono reso conto, che amare è donarsi fino in fondo con libertà e mansuetudine.
Gesù ha pagato caro la sua disponibilità, e se io lo amo e imito non posso anche io non pagare un caro prezzo per la mia disponibilità.
Oggi sono chiamato da Gesù stesso ad amare e donare la vita, amare è salvare gli altri perdendo tutto, me stesso i miei progetti, i miei sogni, la mia storia, la libertà.
Signore io piango dal dolore in questa realtà d’amore, ma non posso far a meno di dire il mio eccomi, dire il mio fiat ogni giorno come Maria tua madre, seppur conoscendo la mia debolezza.
L’Eucarestia che celebriamo, la passione di nostro Signore Gesù Cristo, la pasqua che andrò a vivere, oggi più che mai deve darmi la forza e lo Spirito necessario per vivere l’amore in questo modo, sono consapevole che la contrizione dei miei peccati deve accompagnarmi in questi giorni ancor di più.
Signore ti prego apri tu il mio orecchio, e che sia aperto all’ascolto della tua parola, Dio donamela abbondante, Signore fammi essere assetato e affamato di te e della tua parola. Amen
Investito dalla tua parola divina ti prego Signore fa che accetti di prendere su di me il male del mondo e donami forza e grazia necessaria, fa che la mia vita sia un dono d’amore e fa che esso possa trionfare in questa pasqua.
Signore Dio ti prego fa che la dolcezza del tuo abbraccio benedicente mi faccia perdonare chi mi da la morte, chi mi accusa e mi infamia, che io sia operatore di pace e di giustizia innanzi a chi causa inimicizia e fazioni, dinanzi a chi procura ingiustizie. Amen
Il Signore Dio mi ha aperto l’orecchio e io non mi sono ribellato, non mi sono nascosto nel momento della prova ma ho accettato di prendere su di me la morte, il Signore Dio mi sostiene.
In Gesù vero Dio e vero uomo, in Gesù vero uomo si attua la realizzazione della volontà di Dio, Abba Padre tutto è possibile a te! Nella libertà l’uomo può scegliere, e nel scegliere questo amore esso si realizza perché Gesù lo ha realizzato da uomo ma non senza l’aiuto di Dio padre.
Quindi questo amore è possibile che si realizzi anche in me io ci credo.
Gesù dice “oggi con me sarai nel paradiso”, oggi significa adesso con me e il padre mio si realizzerà in te questo amore, la grazia e il peccato cammineranno sempre con me paralleli.
Gesù va incontro alla sua morte con la libertà di figlio di Dio. Egli offre se stesso con gratitudine profonda, senza risparmiarsi. Siamo disponibili a seguirlo? Quando dei nostri progetti sappiamo mettere da parte per aiutare gli altri, per attuare la volontà di Dio nella nostra vita, nella nostra famiglia? La scelta fatta da Gesù è il segno di un’obbedienza profonda, di una povertà radicale. Coerente con questa scelta, si è appoggiato alla parola del Padre. Non si è sottratto alla condizione di uomo debole e fragile. Ha attraversato la nostra umanità fino in fondo. Gesù è stato un uomo come tutti, in balia del male e delle prove, della sofferenza più piena e scandalosa.
La croce di Gesù, dunque, è motivo di scandalo, ma pure segno dell’amore del padre per tutti quanti noi.
Siamo, come Gesù, capaci di amare e di perdonare? Se la Chiesa sta con Gesù crocifisso, noi da che parte stiamo? Dalla parte dei più forti o degli ultimi?
L’unica forma di potere esercitato da Gesù è quello dell’amore che perdona.
In quale potere noi crediamo?
Gesù perdonami per tutte quelle volte che vorrei con tutto il cuore realizzare questo amore e invece faccio l’esperienza del fallimento, perché non mi appoggio su di te, come sulla roccia, non faccio fede alla tua longanimità.
28/03/2010
Gesù questa non è solo la tua pasqua, è la nostra pasqua. Gesù non sei solo sulla salita al Golgota, io sono con te, e con te desidero condividere tutta la tua passione, sia la nostra passione, la è il luogo d’amore dove ci incontriamo, li incontro anche Maria tua madre.
Gesù celami nel tuo cuore, nella durezza della vita e della missione affidatami sono certo di essere sostenuto dall’abbraccio benedicente del Padre. Amen
Abba Padre quale è il mio attimo di fede?
Sono in compagnia di Gesù nel momento della sua morte?
Akedà, Akedà, padre, padre mio legami, legami forte perché io non resista. Amen
La risposta di Gesù davanti alla violenza è l’amore, l’amore vince il mondo,
nel racconto della passione, come un copione di una commedia, tu quale parte scegli da rappresentare sul palcoscenico della vita cristiana?
29/03/2010
Oggi riflettevo ed ho capito perché …………..non voleva che portassi la palma grande a casa, perche gli ricorda le corone dei morti.
Io devo prendere su di me la sua paura, devo prendere la sua morte.
Dio mi sta chiamando a questo amore e anche se sono spaventato, ed il mio orgoglio mi impedisce di amare e morire per i miei nemici io l’accetto, la sofferenza mi brucia dentro, mi consuma e sto male ma Dio mi tiene nel palmo della sua mano, mi ha tatuato sulla sua mano e questo mi consola e mi da forza.
E Dio che disse: Rifulga la luce dalle tenebre, rifulse nei nostri cuori, per far risplendere la conoscenza della gloria divina che rifulge sul volto di Cristo.
Però noi abbiamo questo tesoro in vasi di creta, perché appaia che questa potenza straordinaria viene da Dio e non da noi. Siamo infatti tribolati da ogni parte, ma non schiacciati; siamo sconvolti, ma non disperati; perseguitati, ma non abbandonati; colpiti, ma non uccisi, portando sempre e dovunque nel nostro corpo la morte di Gesù, perché anche la vita di Gesù si manifesti nel nostro corpo. Sempre infatti, noi che siamo vivi, veniamo esposti alla morte a causa di Gesù, perché anche la vita di Gesù sia manifesta nella nostra carne mortale. Di modo che in noi opera la morte, ma in voi la vita. Cosi che quando noi moriamo voi ricevete la vita.
Gesù ha ricevuto tormenti e morte e io ho ricevuto la vita, anche io devo accogliere tormenti e morte affinché altri ricevano la vita, è l’uomo dei dolori, se non comprende lui il mio dolore, chi mi potrà abbracciare? Chi avrà compassione di me nel momento della sofferenza? La mia vera sofferenza più grande è sapere di averti rifiutato mio Signore Gesù Cristo con il mio peccato.
Signore tienimi stretto a te come io ti stringo forte a me, solo in te ho la forza di ingoiare la morte, come hai fatto tu per me, aiutami perché io non resista al male, aiutami ad abbandonarmi a te per ingoiare la morte per i miei fratelli, per il mio prossimo, e questa fiamma che arde nella mia anima possa consumare, ridurre in cenere il peccato dei miei fratelli e del mio prossimo, cosi da trasformarmi nella cerva che anela ai corsi d’acqua, anche sei serpenti le insidiano il calcagno e la mordono i veleni non le causano la morte. Amen
Gennaro Fusco
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Preghiera di adorazione davanti al crocifisso
( Scritta il 16 Novembre 2009 )
O mio dolce Gesù, quanto dolci sono i tuoi sospiri.
Stacchi già la tua mano dalla croce perchè vuoi prendermi con te.
Abbracciami forte, baciami aiutandomi a salire sulla croce.
Gesù ti amo perchè tu mi ami.
Su questo letto d’amore,doloroso.
Ove la vita perde il suo vigore per prendere il dolore e donare amore.
Amen
Gennaro Fusco
Quando Maria e Giuseppe presentarono Gesù al tempio ed offrirono una coppia di tortore, Luca 2,22-35,
(34-35)Simeone li benedisse e rivolto a Maria disse: “Egli è qui per la rovina e la risurrezione di molti in Israele, e come segno di contraddizione; e anche a te una spada trafiggerà l’anima perché siano svelati i pensieri di molti cuori”.
La stessa spada che uccide il Figlio trapasserà l’anima di Maria. Non si tratta di due episodi, di due protagonisti, ma di una stessa passione sopportata allo stesso tempo dalla Madre e dal Figlio. Non si parla prima di Maria e poi del Figlio. Le parole del testo si intrecciano e i due sono messi sullo stesso piano. Maria si trova associata intimamente al destino e alla morte di Gesù e non solo per il dolore che ha provato ai piedi della croce, ma per il posto che essa occupa nell’economia della salvezza. Un esempio su questa intima unione Madre-Figlio. La metafora della spada è probabilmente un implicito richiamo al testo di Ezechiele 14,17 dove si legge: “Una Spada attraversa questo paese”. La spada che attraversa Israele è la predicazione di Gesù, la Parola di Dio, che “è più tagliente di ogni spada a doppio taglio. Essa penetra fino al punto di divisione dell’anima e dello spirito… e sa discernere i sentimenti e il pensieri del cuore”. (Eb 4,12). Essa provoca la rovina di molti perché li obbligherà a svelare i pensieri occulti del loro cuore, prendendo posizione di fronte alla parola di Gesù.
Ebbene questa stessa spada attraversa la vita di Maria nel senso che essa comunicando con i sentimenti del suo popolo ne sente tutta la tragedia dovuta al rifiuto di Gesù; e questa tragedia diventerà ancora più dolorosa ai piedi della croce. La parola dell’anziano Simeone segna un culmine di infinita sofferenza.
In quesa quaresima io mi sento attraversato dalla medesima spada, Dio ha gia svelato i pensieri del mio cuore e a visto la verità e cioè che i miei pensieri sono rivolti tutti a lui e sono sempre in tensione per amore del prossimo oggi come per sempre c’è una frase che ripetero fino alla morte perché in essa è racchiuso tutto l’amore di Maria e di Gesù e anche quello di tutti i battezzati che vivono il proprio battesimo tutti i giorni alla luce del concilio ecumenico del Vaticano II e cioè ” lo zelo per la tua casa mi divora” la casa di Dio è il cuore dell’uomo.
Tutto quello che ha realizzato Dio dalla creaione del mondo alla venuta del figlio Gesù Cristo lo ha fatto per amore, affinche il cuore dell’uomo lo potese riconoscere come padre, e perché Dio ha sempre desiderato far trabboccare il cuore del’uomo dell’amore che egli desidera, affinche l’uomo sia felice, massima espressione di gioia, e che l’uomo possa vivere in armonia con tutto e con tutti.
Mentre invece l’uomo si lascia fuorviare da falsi dei, si lascia prendere dagli idoli di questo mondo che lo rendono ancora più insodisfatto e infelice e allora vive in una cosmogonia del proprio io che lo porta a soddsfare la propria brama solo in funzione di se.
Sto facendo esperienza che più sono in tensione per questo motivo e soffrò e più Dio infiamma il mio cuore e lo riempie d’amore infinito.

Auguro a tutti che questo si realizzi anche nella vostra vita se non si è ancora realizzato e che la pasqua si un giorno di pienezza e di esplosione di gioia.
Pace a tutti
Dal vostro caro fartello in Cristo Gennaro Fusco