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Sabato 27/03/2010
Oggi a pranzo sono stato deriso e vilipeso sulla mia fede, e il mio credo, il diavolo si è servito dei …………..per provarmi.
…………… mi ha parlato con arroganza e violenza, e ne ho sentito tutto il suo peso come una sofferenza lancinante dentro l’anima.
Questo è il secondo anno che alla domenica delle palme ricevo la palma grande come segno di vittoria di Cristo sui miei peccati, l’anno scorso sono riuscito a portarla a casa e ……………………… hanno preso la palma e l’hanno buttata fuori al giardino.
Quest’anno ………….. con violenza e grande arroganza mi ha minacciato dicendomi di non portare la palma a casa, dicendo un sacco di cattiverie che mi hanno ferito profondamente, anche ……………. mi ha fatto soffrire e nessuno della ………….. a spezzato una lancia in mio favore, sono stati tutti complici, ed io non ho mosso ciglia, in silenzio mi sono allontanato, poi poco dopo sono uscito di casa e pensavo all’accaduto e invece di piangere e di avvertire il peso ……………mi ha spruzzato, mi ha colto una tale tenerezza interiore, come se fossi avvolto dall’abbraccio di Dio.
Alla sera stavo in compagnia di un mio amico ed ho partecipato alla santa messa, a fine serata ho ringraziato Dio ed ho meditato sulle letture.
Al termine di questo giorno dopo aver fatto esperienza della passione di Cristo nel mio corpo ti benedico Dio tu sei il mio vero papà, ti sei calato su di me tua povera creatura e mi hai colmato della tua benevolenza, hai fatto traboccare la mia anima di tenerezze, di dolcezze, di delizie, perdonami per tutte le volte che mi ribello e non imputar loro nessun male.
Oggi mi chiami ad essere misericordioso come lo sei tu aiutami padre ad aprirmi alla grazia dello Spirito Santo e perdonami se non sono capace davanti alle ingiustizie a dire sempre sia fatta la tua volontà. Amen
La mia esperienza di morte non è sempre cosi.
Mi sono consegnato come Gesù nelle mani del Padre, Gesù lo ha fatto sempre nella sua esistenza, nell’ora della croce ho sperimentato l’abbandono proprio come lui ma tuttavia non senza confidare nel suo amore e non senza attendere con fiducia e speranza, come Gesù confido nell’opera di Dio.
La certezza più grande è sapere che Dio mi riscatterà dalla morte, comunque camminare sulla strada che conduce al Golgota significa, aver fede, fare il salto nel buio.
Credere, infatti, è correre il rischio di perdere la vita, quando ho maturato che per amare totalmente Gesù avrei dovuto scegliere la via della croce, mi sono reso conto, che amare è donarsi fino in fondo con libertà e mansuetudine.
Gesù ha pagato caro la sua disponibilità, e se io lo amo e imito non posso anche io non pagare un caro prezzo per la mia disponibilità.
Oggi sono chiamato da Gesù stesso ad amare e donare la vita, amare è salvare gli altri perdendo tutto, me stesso i miei progetti, i miei sogni, la mia storia, la libertà.
Signore io piango dal dolore in questa realtà d’amore, ma non posso far a meno di dire il mio eccomi, dire il mio fiat ogni giorno come Maria tua madre, seppur conoscendo la mia debolezza.
L’Eucarestia che celebriamo, la passione di nostro Signore Gesù Cristo, la pasqua che andrò a vivere, oggi più che mai deve darmi la forza e lo Spirito necessario per vivere l’amore in questo modo, sono consapevole che la contrizione dei miei peccati deve accompagnarmi in questi giorni ancor di più.
Signore ti prego apri tu il mio orecchio, e che sia aperto all’ascolto della tua parola, Dio donamela abbondante, Signore fammi essere assetato e affamato di te e della tua parola. Amen
Investito dalla tua parola divina ti prego Signore fa che accetti di prendere su di me il male del mondo e donami forza e grazia necessaria, fa che la mia vita sia un dono d’amore e fa che esso possa trionfare in questa pasqua.
Signore Dio ti prego fa che la dolcezza del tuo abbraccio benedicente mi faccia perdonare chi mi da la morte, chi mi accusa e mi infamia, che io sia operatore di pace e di giustizia innanzi a chi causa inimicizia e fazioni, dinanzi a chi procura ingiustizie. Amen
Il Signore Dio mi ha aperto l’orecchio e io non mi sono ribellato, non mi sono nascosto nel momento della prova ma ho accettato di prendere su di me la morte, il Signore Dio mi sostiene.
In Gesù vero Dio e vero uomo, in Gesù vero uomo si attua la realizzazione della volontà di Dio, Abba Padre tutto è possibile a te! Nella libertà l’uomo può scegliere, e nel scegliere questo amore esso si realizza perché Gesù lo ha realizzato da uomo ma non senza l’aiuto di Dio padre.
Quindi questo amore è possibile che si realizzi anche in me io ci credo.
Gesù dice “oggi con me sarai nel paradiso”, oggi significa adesso con me e il padre mio si realizzerà in te questo amore, la grazia e il peccato cammineranno sempre con me paralleli.
Gesù va incontro alla sua morte con la libertà di figlio di Dio. Egli offre se stesso con gratitudine profonda, senza risparmiarsi. Siamo disponibili a seguirlo? Quando dei nostri progetti sappiamo mettere da parte per aiutare gli altri, per attuare la volontà di Dio nella nostra vita, nella nostra famiglia? La scelta fatta da Gesù è il segno di un’obbedienza profonda, di una povertà radicale. Coerente con questa scelta, si è appoggiato alla parola del Padre. Non si è sottratto alla condizione di uomo debole e fragile. Ha attraversato la nostra umanità fino in fondo. Gesù è stato un uomo come tutti, in balia del male e delle prove, della sofferenza più piena e scandalosa.
La croce di Gesù, dunque, è motivo di scandalo, ma pure segno dell’amore del padre per tutti quanti noi.
Siamo, come Gesù, capaci di amare e di perdonare? Se la Chiesa sta con Gesù crocifisso, noi da che parte stiamo? Dalla parte dei più forti o degli ultimi?
L’unica forma di potere esercitato da Gesù è quello dell’amore che perdona.
In quale potere noi crediamo?
Gesù perdonami per tutte quelle volte che vorrei con tutto il cuore realizzare questo amore e invece faccio l’esperienza del fallimento, perché non mi appoggio su di te, come sulla roccia, non faccio fede alla tua longanimità.
28/03/2010
Gesù questa non è solo la tua pasqua, è la nostra pasqua. Gesù non sei solo sulla salita al Golgota, io sono con te, e con te desidero condividere tutta la tua passione, sia la nostra passione, la è il luogo d’amore dove ci incontriamo, li incontro anche Maria tua madre.
Gesù celami nel tuo cuore, nella durezza della vita e della missione affidatami sono certo di essere sostenuto dall’abbraccio benedicente del Padre. Amen
Abba Padre quale è il mio attimo di fede?
Sono in compagnia di Gesù nel momento della sua morte?
Akedà, Akedà, padre, padre mio legami, legami forte perché io non resista. Amen
La risposta di Gesù davanti alla violenza è l’amore, l’amore vince il mondo,
nel racconto della passione, come un copione di una commedia, tu quale parte scegli da rappresentare sul palcoscenico della vita cristiana?
29/03/2010
Oggi riflettevo ed ho capito perché …………..non voleva che portassi la palma grande a casa, perche gli ricorda le corone dei morti.
Io devo prendere su di me la sua paura, devo prendere la sua morte.
Dio mi sta chiamando a questo amore e anche se sono spaventato, ed il mio orgoglio mi impedisce di amare e morire per i miei nemici io l’accetto, la sofferenza mi brucia dentro, mi consuma e sto male ma Dio mi tiene nel palmo della sua mano, mi ha tatuato sulla sua mano e questo mi consola e mi da forza.
E Dio che disse: Rifulga la luce dalle tenebre, rifulse nei nostri cuori, per far risplendere la conoscenza della gloria divina che rifulge sul volto di Cristo.
Però noi abbiamo questo tesoro in vasi di creta, perché appaia che questa potenza straordinaria viene da Dio e non da noi. Siamo infatti tribolati da ogni parte, ma non schiacciati; siamo sconvolti, ma non disperati; perseguitati, ma non abbandonati; colpiti, ma non uccisi, portando sempre e dovunque nel nostro corpo la morte di Gesù, perché anche la vita di Gesù si manifesti nel nostro corpo. Sempre infatti, noi che siamo vivi, veniamo esposti alla morte a causa di Gesù, perché anche la vita di Gesù sia manifesta nella nostra carne mortale. Di modo che in noi opera la morte, ma in voi la vita. Cosi che quando noi moriamo voi ricevete la vita.
Gesù ha ricevuto tormenti e morte e io ho ricevuto la vita, anche io devo accogliere tormenti e morte affinché altri ricevano la vita, è l’uomo dei dolori, se non comprende lui il mio dolore, chi mi potrà abbracciare? Chi avrà compassione di me nel momento della sofferenza? La mia vera sofferenza più grande è sapere di averti rifiutato mio Signore Gesù Cristo con il mio peccato.
Signore tienimi stretto a te come io ti stringo forte a me, solo in te ho la forza di ingoiare la morte, come hai fatto tu per me, aiutami perché io non resista al male, aiutami ad abbandonarmi a te per ingoiare la morte per i miei fratelli, per il mio prossimo, e questa fiamma che arde nella mia anima possa consumare, ridurre in cenere il peccato dei miei fratelli e del mio prossimo, cosi da trasformarmi nella cerva che anela ai corsi d’acqua, anche sei serpenti le insidiano il calcagno e la mordono i veleni non le causano la morte. Amen
Gennaro Fusco
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O mio dolce Gesù,quanto dolci sono i tuoi sospiri.
Stacchi già la tua mano dalla croce perchè vuoi prendermi con te.
Abbracciami forte,baciami aiutandomi a salire sulla croce.
Gesù ti amo perchè tu mi ami.
Su questo letto d’amore,doloroso.
Ove la vita perde il suo vigore per prendere il dolore e donare amore.
Amen
Gennaro Fusco
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Mi chiamo Gennaro e il 14 marzo prossimo compirò cinquant’anni,posso dire con certezza che con la mia storia anche io come il popolo di Israele ho vagato a lungo nel deserto fino ad approdare nella terra promessa.
Ho fatto un cammino di purificazione da solo nei primi ventiquattro anni e poi ho continuato il cammino per altri sedici anni con una comunità dove tuttora sono membro attivo.
Sono membro del cammino neocatecumenale da sedici anni e lo scorso anno ho fatto la mia professione di fede pubblica,un esperienza che non si può raccontare se non la si vive di persona ,ove ho sperimentato ancora più forte l’amore e la misericordia di Dio e l’amore dei fratelli e ho anche sperimentato ciò che dice San Francesco dolce capire che non son più solo ma che son parte di un’immensa vita che generosa risplende intorno a lui.
Il senso della mia vita è la vita eterna perché vita eterna è conoscere te unico e vero Dio e il figlio tuo che tu hai mandato.
Dio è l’unico che può riempire la mia vita di gioia è lui che cerco quando desidero la felicità.
Potrei ancora scrivere ma queste mie parole sono il succo di tutta la mia esperienza.
C’è un detto che dice :<< non tutti i mali vengono per nuocere >>.
Questo è vero perché la mia ricerca di Dio è nata proprio da una malattia che dall’età di cinque anni mi ha rovinato la vita stravolgendola ed ero consapevole che non avrei potuto fare le stesse cose che faceva mio fratello maggiorenne e per questo a sedici anni decisi di farla finita,di suicidarmi anche se avevo il sentore che la vita non mi appartenesse tutto è incominciato un grigio giorno di maggio a Sapri dove con assoluta certezza storica ho avuto una visione della presenza straordinaria della madre di Gesù in sembianze ordinarie all’interno di una cappellina con un paesaggio bellissimo che non è mai esistito.
Pace ha voi sperando di essere stato esauriente nella mia testimonianza con poche e semplici parole.
Gennaro Fusco Napoli 9 novembre 2009
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Chi ha sete venga.
(Ap22,17 Lo Spirito e la sposa dicono: «Vieni!». E chi ascolta ripeta: «Vieni!». Chi ha sete venga; chi vuole attinga gratuitamente l’acqua della vita.).
È l’invito del Signore ha dissetarsi.
E attinga gratuitamente,attingere alla fonte del libro della vita che è la parola di Dio.
Ho provato grande gioia e meraviglia nel vedere tante famiglie, accogliere la grazia di Dio nella loro casa,molti hanno accolto con gioia la benedizione del Signore anche se diversa dalle altre volte,
ho conosciuto un Cristo sofferente che gridava ho sete,sete di una parola di speranza ,di conforto,di sprono,sento forte nell’orecchio il grido degli apostoli che dissero a Gesù: Signore dove andremo tu solo hai parole di vita eterna?
Non abbiamo portato noi stessi alle famiglie e nemmeno l’acqua benedetta(che è solo un segno), ma la parola di Dio che è Gesù stesso.
L’unico che può dissetarci,e ce lo dice in San Giovanni 4,1-42 questa parola è vera,ho visto la parola come acqua,zampillare nel cuore delle persone che l’hanno accolta.
Giovanni 7,37-39
Gesù levatosi in piedi esclamò ad alta voce: «Chi ha sete venga a me e beva
chi crede in me; come dice la Scrittura: fiumi di acqua viva sgorgheranno dal suo seno».
Gesù dice:<<chi crede in me fiumi di acqua viva sgorgheranno nel suo petto>>.
E ciò che mi ha fatto vedere un Cristo deluso , e mi ha fatto soffrire e vedere tantissima gente attingere acqua da altre fonti , immersi in un paganesimo che lascia la gola arsa.
Molti si dicono cattolici o cristiani ma stanno con un piede solo in due scarpe.
Questa esperienza mi ha insegnato che la felicità non si misura da quanto hai nel portafoglio ma da quanto sei capace di ascoltare, ho conosciuto un Cristo diverso molto più vicino alla mia realtà.
E per finire ho sentito nel mio cuore crescere la fede e tra i tanti vangeli che ho ascoltato alcuni mi hanno mosso qualcosa dentro come acqua che zampilla e questo per me è il 100 per mille la ricompensa promessa dal Signore.
Giovanni 4,14
Ma chi beve dell’acqua che io gli darò, non avrà mai più sete, anzi, l’acqua che io gli darò diventerà in lui sorgente di acqua che zampilla per la vita eterna».
Fusco Gennaro