Filed under: Quello che scrivo io personalmente. | Tag: amore, approdo, cammino, certezza, chiesa, comunità, consiglio, deserto, fde, fratello, gennaro8, gioia, innovamento, israele, laici, miseicordia, neocatecumenali, popolo, professione di fede, purificazione, risveglio, san francesco, stora, terra promesa, testimonianza, vangelo, vita cristiana
Mi chiamo Gennaro e il 14 marzo prossimo compirò cinquant’anni,posso dire con certezza che con la mia storia anche io come il popolo di Israele ho vagato a lungo nel deserto fino ad approdare nella terra promessa.
Ho fatto un cammino di purificazione da solo nei primi ventiquattro anni e poi ho continuato il cammino per altri sedici anni con una comunità dove tuttora sono membro attivo.
Sono membro del cammino neocatecumenale da sedici anni e lo scorso anno ho fatto la mia professione di fede pubblica,un esperienza che non si può raccontare se non la si vive di persona ,ove ho sperimentato ancora più forte l’amore e la misericordia di Dio e l’amore dei fratelli e ho anche sperimentato ciò che dice San Francesco dolce capire che non son più solo ma che son parte di un’immensa vita che generosa risplende intorno a lui.
Il senso della mia vita è la vita eterna perché vita eterna è conoscere te unico e vero Dio e il figlio tuo che tu hai mandato.
Dio è l’unico che può riempire la mia vita di gioia è lui che cerco quando desidero la felicità.
Potrei ancora scrivere ma queste mie parole sono il succo di tutta la mia esperienza.
C’è un detto che dice :<< non tutti i mali vengono per nuocere >>.
Questo è vero perché la mia ricerca di Dio è nata proprio da una malattia che dall’età di cinque anni mi ha rovinato la vita stravolgendola ed ero consapevole che non avrei potuto fare le stesse cose che faceva mio fratello maggiorenne e per questo a sedici anni decisi di farla finita,di suicidarmi anche se avevo il sentore che la vita non mi appartenesse tutto è incominciato un grigio giorno di maggio a Sapri dove con assoluta certezza storica ho avuto una visione della presenza straordinaria della madre di Gesù in sembianze ordinarie all’interno di una cappellina con un paesaggio bellissimo che non è mai esistito.
Pace ha voi sperando di essere stato esauriente nella mia testimonianza con poche e semplici parole.
Gennaro Fusco Napoli 9 novembre 2009
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Chi ha sete venga.
(Ap22,17 Lo Spirito e la sposa dicono: «Vieni!». E chi ascolta ripeta: «Vieni!». Chi ha sete venga; chi vuole attinga gratuitamente l’acqua della vita.).
È l’invito del Signore ha dissetarsi.
E attinga gratuitamente,attingere alla fonte del libro della vita che è la parola di Dio.
Ho provato grande gioia e meraviglia nel vedere tante famiglie, accogliere la grazia di Dio nella loro casa,molti hanno accolto con gioia la benedizione del Signore anche se diversa dalle altre volte,
ho conosciuto un Cristo sofferente che gridava ho sete,sete di una parola di speranza ,di conforto,di sprono,sento forte nell’orecchio il grido degli apostoli che dissero a Gesù: Signore dove andremo tu solo hai parole di vita eterna?
Non abbiamo portato noi stessi alle famiglie e nemmeno l’acqua benedetta(che è solo un segno), ma la parola di Dio che è Gesù stesso.
L’unico che può dissetarci,e ce lo dice in San Giovanni 4,1-42 questa parola è vera,ho visto la parola come acqua,zampillare nel cuore delle persone che l’hanno accolta.
Giovanni 7,37-39
Gesù levatosi in piedi esclamò ad alta voce: «Chi ha sete venga a me e beva
chi crede in me; come dice la Scrittura: fiumi di acqua viva sgorgheranno dal suo seno».
Gesù dice:<<chi crede in me fiumi di acqua viva sgorgheranno nel suo petto>>.
E ciò che mi ha fatto vedere un Cristo deluso , e mi ha fatto soffrire e vedere tantissima gente attingere acqua da altre fonti , immersi in un paganesimo che lascia la gola arsa.
Molti si dicono cattolici o cristiani ma stanno con un piede solo in due scarpe.
Questa esperienza mi ha insegnato che la felicità non si misura da quanto hai nel portafoglio ma da quanto sei capace di ascoltare, ho conosciuto un Cristo diverso molto più vicino alla mia realtà.
E per finire ho sentito nel mio cuore crescere la fede e tra i tanti vangeli che ho ascoltato alcuni mi hanno mosso qualcosa dentro come acqua che zampilla e questo per me è il 100 per mille la ricompensa promessa dal Signore.
Giovanni 4,14
Ma chi beve dell’acqua che io gli darò, non avrà mai più sete, anzi, l’acqua che io gli darò diventerà in lui sorgente di acqua che zampilla per la vita eterna».
Fusco Gennaro